le anime pulsanti: Valentino e Damiano, fratelli indivisibili nella vita e sul lavoro

La pasticceria San Francesco pianta le sue radici nel 1998

Damiano classe 1974, a soli 15 anni, nel 1989, decide di seguire la sua passione e inizia a lavorare come ragazzo di bottega nell’unica pasticceria di Spezzano Sila.

Valentino, il più piccolo di casa classe 1977, si lascia coinvolgere sempre di più dalla passione del fratello ed entra a far parte della squadra quasi per gioco, come lavoro extra nella stagione estiva.

Damiano, invece, capisce subito che quella è la sua strada e decide di realizzare il suo sogno dando una svolta alla sua vita. Parte e gira l’Italia frequentando i vari corsi di pasticceria offerti dal territorio. Prima tappa a Brescia a La Scuola di Cucina CAST Alimenti dove segue Corsi di specializzazione sul lievito madre.

Tecniche di lievitazione, dolci tradizionali portano damiano ad appassionarsi ai grandi lievitati.

L’emozione che trasmette il lievito madre è tanta.

“Irripetibile elemento” da saper “domare e tenere a bada” insegna il maestro e Damiano si lascia trascinare a tal punto da portare con se, in Calabria, al suo ritorno nel 2013, proprio il lievito preso a Scuola e continua ancora oggi a coccolarlo come un figlio insieme a suo fratello Valentino.

“Lavorare con il lievito madre non è una cosa per tutti, è difficile. Bisogna sì conoscere le tecniche ma poi si deve saper anche non sfruttarle per creare qualcosa di magico e unico e che rispecchi interamente il proprio stile, la propria anima.

Non si deve essere schiavi delle ricette e delle tecniche, insomma, ma solo della passione e dell’esperienza conquistata negli anni”.

È il 1998 quando rilevano una piccola pasticceria. Da lì primi investimenti tra attrezzature e magazzini. Dopo un anno comprano l’attività. Tutto quello che fanno lo fanno con il cuore, con la passione di chi della pasticceria ne fa il proprio Credo.

Tutto ciò che creano Damiano e Valentino arriva da studi

collaborazioni con i grandi Maestri Pasticcieri.

Tutto ciò che creano Damiano e Valentino arriva da studi, da ricerche, approfondimenti e collaborazioni con i grandi Maestri Pasticcieri. Sperimentando e degustando sotto la loro guida, i due fratelli percepiscono lo stretto ed indissolubile legame fra tecnica e sensibilità (la memoria, i profumi, il colore, anche grazie ai loro tanti viaggi fanno da padroni), tutti aspetti che non possono essere disgiunti in pasticceria.

Nel loro laboratorio sperimentano fianco a fianco con essi i segreti della pasticceria. .

I due fratelli continuano tutt’ora, dopo 21 anni, ad aggiornarsi, a studiare soprattutto le materie prime che scelgono personalmente per creare prodotti di eccellenza: gli zuccheri, le farine selezionate con cura, il cioccolato, il burro, i metodi di introduzione, sono tutte cose sulle quali puntano e si battono per far sì che la loro pasticceria risulti tra le più rinomate. L’abbinamento dei gusti e il bilanciamento fanno da padroni ed è questo quello che permette loro di poter stare sempre un passo avanti rispetto agli altri.

Tutti i prodotti sono posti sullo stesso livello

“all’interno della nostra pasticceria non c’è un prodotto di punta – dicono i fratelli Rizzo – tutto deve essere perfetto, dal pasticcino alla torta nuziale”.

Tutti i prodotti sono posti sullo stesso livello, “all’interno della nostra pasticceria non c’è un prodotto di punta – dicono i fratelli Rizzo – tutto deve essere perfetto, dal pasticcino alla torta nuziale”.

Fa da padrone anche la semplicità, che premia sempre: lo stile minimalista è alla base, niente fronzoli.

La professionalità, la passione “quello che conta per davvero” e l’amore per il lavoro portano a grandi risultati.

“Non si finisce mai di imparare perché lavoriamo con una cosa viva come il lievito madre: siamo passati da trenta panettoni a duemila pezzi, cinquemila dopo aver vinto il concorso”.

Ad oggi, infatti, dire Fratelli Rizzo Pasticceria San Francesco, è come dire Panettone o meglio “Miglior Panettone artigianale d’Italia” un primo posto, su 40 finalisti, conquistato al concorso di Bari organizzato da Goloasi.it e assegnato dalla giuria popolare della terza edizione di “Mastro Panettone in Festa” appuntamento appunto dedicato al dolce di Natale per eccellenza svoltosi all’Hotel Excelsior di Bari il 10 e 11 novembre 2019.

Il panettone non è una ricetta

non tutti i pasticcieri lo fanno perché è difficile

“Il panettone non è una ricetta, non tutti i pasticcieri lo fanno perché è difficile” ed il loro intento era quello di rispettare il disciplinare, il peso, la qualità degli ingredienti, creatività, gusto, forma, sofficità, profumo, alveolatura, taglio e cottura e ci sono riusciti a tal punto di convincere la giuria. Il panettone dei Rizzo è un panettone classico, del tipo “Venezia”, con i canditi e la glassata esterna, realizzato solo con prodotti calabresi (il cedro candito e gli agrumi) di altissima qualità.

La vittoria, è inutile dirlo, ha aperto le strade a nuovi progetti: richieste di spedizioni dal Canada oltre che nazionali, nuovi concorsi ai quali partecipare, nuove sfide mettono alla prova i due fratelli che si apprestano a creare il “nuovo” panettone per il prossimo Natale del 2020.

passione professionalità

La professionalità, la passione “quello che conta per davvero” e l’amore per il lavoro portano a grandi risultati.

semplicità stile

Fa da padrone anche la semplicità, che premia sempre: lo stile minimalista è alla base, niente fronzoli.

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